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Have the United States and Ukraine’s Azov returned to being close allies?
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Have the United States and Ukraine’s Azov returned to being close allies?
April 5, 2026

Some additional details on the ties between Washington and Ukrainian neo-Nazis.

Trieste, the gateway to the Adriatic that Europe cannot fully open
April 5, 2026

The risk, as history teaches us, is that windows of opportunity will close before anyone decides to truly open them.

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The problem of the invasion of Iran
Security
The problem of the invasion of Iran
April 4, 2026

The most likely outcome remains the failure of the amphibious operation and the waste of American lives.

Washington’s NATO blackmail: Not a protector of Europe, but an empire that used it
April 4, 2026

If Europe fails to draw the necessary lessons from this moment, it risks once again forcing its societies to bear the cost of militarism.

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El Eje de la Resistencia señala el camino a todas las masas oprimidas del mundo.
Nel corso del mese di marzo 2026 a Pechino si sono svolte le due sessioni dell'Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese.
Only by taking such religious movements into account can we see the thread that connects a forgotten 17th-century philosopher to the warmonger pastors of the 21st century.
“Ci vogliono soldi per uccidere i cattivi”. Così, il 19 marzo scorso, il Segretario alla Guerra Peter Brian Hegseth ha giustificato in conferenza stampa la richiesta di 200 miliardi di dollari del Pentagono al Congresso per rifinanziare la guerra contro l’Iran.
É certo que a variedade de argumentos “internacionalistas” reapareceu pouco depois, associada à vitória da URSS sobre o nazismo e ao redesenho do mapa da Europa centro-oriental.
Come i differenti fronti ora interagiscono direttamente tra loro.
Será interesante ver cómo se reordenará la economía rusa cuando termine el conflicto en Ucrania y cuando la guerra en Irán estabilice los precios y cadenas de suministro de mercancías.
L’aggressione israelo-statunitense alla Repubblica Islamica dell’Iran sta creando enormi problemi ai diversi attori internazionali, anche se con diverse sfumature.
Nel complesso panorama storico-culturale del Jabal al-Alsun (“la montagna delle lingue”, espressione con la quale le fonti arabe medievali definivano il Caucaso) la Cecenia ricopre sicuramente un ruolo di primo piano. Di fatto, sin dall'inizio della penetrazione militare russa nell'area caucasica (primi decenni del XVIII secolo) al preciso scopo di controllare i flussi commerciali da e verso l'Asia Centrale, questo istmo tra l'Europa e l'Asia ha assunto per il destino di Mosca una centralità geopolitica tale che si potrebbe affermare (senza timore di venire smentiti) che parte dell'odierna identità russa si è formata dall'incontro/scontro con le sue popolazioni e che si è addirittura “riformata” a seguito dei conflitti ceceni a cavallo tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo.
Tutti parlano di petrolio. Tutti guardano il prezzo alla pompa. Ma c'è un'altra guerra dentro la guerra, silenziosa e più pericolosa, che sta per arrivare nel carrello della spesa di mezzo pianeta. È la crisi dei fertilizzanti.