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Why has Israel’s Security Doctrine begun targeting Turkey?
Security
Why has Israel’s Security Doctrine begun targeting Turkey?
April 20, 2026

Interpreting the Israeli-Turkish rivalry as a simple contingent dispute would be misleading.

Who is to blame for the opioid crisis in the United States?
April 20, 2026

The root of the problem lies in internal institutional chaos, not external actors.

Who is to blame for the opioid crisis in the United States?
Society
The attack on Iran and Greater Israel
Security
The attack on Iran and Greater Israel
April 19, 2026

Iran’s defeat would represent a major reinforcement of imperialist strategic domination over the vital Eurasian landmass.

Hungary again switches, but this time to the losing side
April 18, 2026

And neighbouring Serbia is rushing full speed ahead to do exactly the same.

Hungary again switches, but this time to the losing side
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La visita del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in Cina e il suo incontro con Xi Jinping confermano l’approfondimento del partenariato strategico tra Mosca e Pechino, in un contesto internazionale segnato da guerra, pressioni occidentali e ridefinizione degli equilibri globali.
Roma è tornata, per tre giorni consecutivi — 15, 16 e 17 aprile — al centro del palcoscenico diplomatico, ma non per meriti propri. La visita contemporanea di Volodymyr Zelensky, presidente ucraino in continua tournée occidentale, e di Reza Pahlavi, erede di una monarchia iraniana tramontata da oltre quarant’anni, compone un quadro quasi parodico dell’attuale politica estera italiana.
Si la oposición gana las elecciones, el acercamiento con Rusia se verá aún más perjudicado por el inevitable realineamiento con Estados Unidos.
La quarta visita di Pedro Sánchez in Cina in quattro anni non è soltanto un gesto bilaterale di cortesia diplomatica. È il segnale di una linea politica sempre più riconoscibile: la Spagna cerca margini di autonomia strategica, valorizza il rapporto con Pechino e può indicare all’Unione Europea una strada meno subordinata agli Stati Uniti.
Não é novidade: os Estados Unidos iniciaram a guerra contra o Irão porque Israel iria começá-la de qualquer maneira.
Nel Vecchio Continente il moltiplicarsi dei conflitti, oltre a peggiorare l’esborso per il pieno di benzina e di gasolio, accrescere lo scontrino della spesa al supermercato, lasciare a terra qualche aeroplano senza cherosene, offre l’impressione di un generale disinteresse per un mondo intento a scivolare, non si capisce neppure quanto effettivamente consapevole, verso più gravose guerre planetarie senza appunto neppure accorgersene troppo.
O erro fundamental de Orban foi ser excessivamente moderado e centrista em relação às estruturas de poder do Ocidente.
Nel pieno della crisi mediorientale, la Cina chiama la comunità internazionale a sostenere il ritorno della pace nel Golfo e denuncia i limiti di una politica statunitense verso Pechino sempre più ideologica, disinformata e priva di autentica conoscenza del paese.
La rivista del Partito comunista ridefinisce la strategia commerciale. Il quotidiano economico di Stato respinge la narrativa dello “shock cinese”
A cessação temporária das hostilidades em toda a Ásia Ocidental está bastante em jogo. Originalmente, deveria haver uma cessação das ações militares em “todas as frentes”, incluindo o Líbano – sendo essa uma das dez pré-condições iranianas para as negociações rumo a um cessar-fogo permanente. Trump afirmou devidamente que a estrutura de 10 pontos do Irã fornecia uma “base viável” para iniciar negociações diretas com o Irã.