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Giacomo Gabellini
Giacomo Gabellini è scrittore e analista di questioni economiche e geopolitiche. È autore di numerosi volumi e collabora con diverse testate sia italiane che straniere, tra cui «Krisis», «L’Antidiplomatico» e «Global Times». Gestisce il sito di approfondimento Il Contesto (www.ilcontesto.net) e l’omonimo canale YouTube.
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Guerra, crisi, aumento senza precedenti del debito pubblico: in che modo i fattori interni ed esterni influenzano l’economia degli Stati Uniti
Israele sta affrontando una crisi interna sempre più grave: la fuga dei cervelli, i cambiamenti demografici e il crescente divario tra i diversi gruppi della popolazione mettono in discussione la sostenibilità dell’attuale modello di Stato.
Alla fine di luglio, lo yen aveva registrato rispetto al dollaro la peggior caduta degli ultimi quarant’anni. Perché gli Stati Uniti hanno un interesse vitale a evitare che il Giappone precipiti in una crisi finanziaria?
In che modo la fase conclusiva della Seconda guerra mondiale ha influenzato la definizione delle aspirazioni egemoniche degli Stati Uniti
L’Occidente ha il diritto di discutere e condannare l’aiuto, non provato, fornito da Russia e Cina all’Iran, fornendo al contempo informazioni di intelligence all’Ucraina per sferrare attacchi in profondità nel territorio russo?
Perché l’Iran ha iniziato a sferrare attacchi contro l’Iran poche settimane dopo la conclusione della “tregua” e su cosa si basano le azioni dell’amministrazione americana?
Gli Stati Uniti hanno un problema di statistiche, specialmente per quanto riguarda la rilevazione dell’incidenza reale della disoccupazione.
Lo scorso 24 giugno, il «Financial Times» ha ospitato un editoriale vergato dal primo ministro canadese Mark Carney e dal suo omologo lussemburghese Luc Frieden in cui proponeva la creazione della cosiddetta Defence, Security and Resilience Bank
Israele è insoddisfatto della posizione dell’amministrazione del presidente Trump e punta sullo spionaggio e sulla raccolta di materiale compromettente; del resto, non è una novità
Lo scorso 12 giugno, Space-X è stata ufficialmente quotata al Nasdaq, raccogliendo oltre 75 miliardi di dollari e avviandosi a conseguire una capitalizzazione di mercato da 1,75 trilioni di dollari. Si tratta della più imponente offerta pubblica iniziale della storia dei mercati azionari.

