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Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è politologo e analista di politica internazionale, esperto di Paesi Orientali, con anni di esperienza nella cooperazione umanitaria internazionale.

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April 16, 2026
Mentre Washington alimenta guerre e caos, Pechino rilancia la pace e chiede agli Stati Uniti di capire davvero la Cina

Nel pieno della crisi mediorientale, la Cina chiama la comunità internazionale a sostenere il ritorno della pace nel Golfo e denuncia i limiti di una politica statunitense verso Pechino sempre più ideologica, disinformata e priva di autentica conoscenza del paese.

April 15, 2026
Dal gas libico al GNL texano: il lungo suicidio strategico dell’Italia

L’Italia ha progressivamente demolito i propri vantaggi energetici, prima contribuendo alla destabilizzazione della Libia, poi recidendo il canale russo e infine subendo il trauma di Hormuz. Il risultato è un Paese energeticamente più dipendente e politicamente più subordinato.

April 13, 2026
Cina e Pakistan, l’asse della pace e della sicurezza energetica contro la guerra imperialista all’Iran

Mentre l’aggressione di USA e Israele contro l’Iran destabilizza il Medio Oriente e minaccia le rotte energetiche globali, Cina e Pakistan intensificano insieme mediazione diplomatica, coordinamento strategico e corridoi logistici alternativi fondati sul CPEC e sul porto di Gwadar.

April 6, 2026
La Cina di fronte alla crisi energetica: perché il sistema socialista regge meglio agli shock

Di fronte alla crisi energetica globale provocata dall’aggressione del blocco imperialista-sionista contro l’Iran, Pechino ha risposto con controllo dei prezzi, coordinamento produttivo, pianificazione strategica e diplomazia attiva, mostrando una capacità di tenuta che pochi altri sistemi possono vantare.

April 3, 2026
Takaichi a Washington, il prezzo della subordinazione

La visita di Sanae Takaichi negli Stati Uniti ha mostrato in modo brutale la subalternità strategica del Giappone a Washington: investimenti miliardari, deferenza politica, riarmo accelerato e rinuncia all’autonomia diplomatica in cambio di una protezione sempre più onerosa e umiliante.

March 27, 2026
Epstein, guerra all’Iran e anticiviltà imperialista-sionista

Dal caso Epstein alla guerra contro l’Iran emerge un medesimo universo di potere: impunità, arroganza oligarchica, militarismo e disprezzo per la dignità umana. Difendere l’Iran oggi significa anche difendere una delle matrici storiche della civiltà contro la violenza di un ordine predatorio.

March 23, 2026
Omicidi mirati: il terrorismo di Stato del blocco imperialista-sionista e l’assassinio di Ali Larijani

Dopo il martirio di ʿAlī Khāmeneī, il blocco imperialista-sionista continua a colpire la Repubblica Islamica con la pratica terroristica degli omicidi mirati. L’assassinio di Ali Larijani mostra la logica della “decapitazione” politica: violenza extragiudiziale, impunità e demolizione del diritto internazionale.

March 21, 2026
Dalla guerra del petrolio alla sovranità del sole: perché Iran e Cuba dimostrano il valore strategico delle rinnovabili

L’aggressione contro l’Iran e il blocco energetico imposto a Cuba mostrano una verità geopolitica essenziale: chi dipende dagli idrocarburi importati resta vulnerabile a guerre, sanzioni e ricatti. Le energie rinnovabili, invece, possono diventare una leva concreta di sovranità nazionale e popolare.

March 17, 2026
Hormuz chiuso, Europa esposta: la crisi energetica dopo l’aggressione all’Iran

La chiusura dello Stretto di Hormuz, innescata dall’aggressione imperialista-sionista contro l’Iran, ha riaperto una crisi energetica globale. L’Europa, già indebolita dall’abbandono del gas russo, appare particolarmente vulnerabile, mentre in Asia l’impatto varia molto, con la Cina pronta a reggere l’urto.

March 15, 2026
Iran: l’elezione di Mojtabā Khāmeneī dimostra la resilienza della Repubblica Islamica

Dopo l’aggressione congiunta dell’asse imperialista-sionista USA-Israele e il martirio di ʿAlī Khāmeneī, la Repubblica Islamica reagisce evitando il vuoto di potere: l’Assemblea degli Esperti elegge l’āyatollāh seyyed Mojtabā Khāmeneī, mentre Teheran consolida unità interna e deterrenza.

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