Italiano
Davide Rossi
August 6, 2026
© Photo: Public domain

La World Artificial Intelligence Cooperation Organization, in sigla WAICO, ovvero l’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, è una nuova organizzazione intergovernativa internazionale promossa dalla Cina e dalla Russia e costituita ufficialmente da ventinove nazioni fondatrici il 16 luglio 2026 a Shanghai, città in cui sarà la sede centrale.

Segue nostro Telegram.

La Cina promuove infatti la cooperazione internazionale nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, ovvero la mette al servizio dell’umanità intera e non solo di chi paga come fanno gli statunitensi, i quali in ogni caso sono per fortuna in evidente ritardo, rispetto ai progressi cinesi. Appare dunque chiaro che il futuro dell’Intelligenza Artificiale sarà nella solidarietà e nella cooperazione. Al momento le nazioni aderenti sono: Cina, Russia, Brasile, Sudafrica, Indonesia, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Oman, Pakistan, Tagikistan, Uzbekistan, Cambogia Malesia, Algeria, Camerun, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Lesotho, Mozambico, Senegal, Zambia, Cuba, Nicaragua, Venezuela, Bolivia e per l’Europa, oltre alla detta Russia, solo Bielorussia e Serbia. Con oltre tre miliardi di cittadini rappresentati, queste nazioni, non solo per peso economico e demografico, esprimono una porzione importante e considerevole dell’umanità.

Sempre estranea alla costruzione multipolare ovviamente l’Unione Europea, la quale resta tragicamente subalterna e totalmente dipendente dall’alleato – padrone statunitense.

La strategia cinese per un futuro condiviso per l’intera umanità si allarga dunque anche all’Intelligenza Artificiale, con la volontà di favorire la definizione di regole comuni per quella che viene definita la “governance dell’Intelligenza Artificiale stessa, con l’obiettivo di aiutare in modo sistematico e continuativo le nazioni del Sud Globale ad accedere alle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale, condividendo competenze, formazione e infrastrutture, nonché sostenendo uno sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sicuro, equo e vantaggioso per tutta l’umanità, come nelle parole del presidente Xi Jinping, il quale per l’occasione si è recato a Shanghai.

Nel 2025, i modelli open-source su larga scala sviluppati in Cina hanno raggiunto la vetta delle classifiche globali di download, primeggiando senza possibilità di paragone con qualsiasi altra nazione, tuttavia non solo i modelli su larga scala sviluppati in Cina sono ampiamente diffusi, ma anche i prodotti cinesi che fanno uso dell’Intelligenza Artificiale come occhiali e traduttori stanno conquistando il mercato globale.

Con la creazione della WAICO la Cina e la Russia e con loro le nazioni che concorrono paritariamente all’edificazione di regole e strutture atte a indirizzare verso il meglio per le donne e gli uomini della terra lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, intendono sottrarla alle logiche affaristico – monetariste delle aziende statunitensi interessate semplicemente ed esclusivamente ai profitti, senza alcuna finalità etica e sociale.

Così, mentre le aziende a stelle e strisce mirano al controllo dei semiconduttori avanzati e delle esportazioni, Pechino propone una cooperazione internazionale fondata su modelli open source e sul trasferimento di competenze a tutti i partecipanti all’Organizzazione per uno sviluppo condiviso delle capacità sempre crescenti dell’Intelligenza Artificiale.

Il lancio della WAICO, che si pone di fatto come il principale consesso mondiale in materia di Intelligenza Artificiale, è nato all’interno della WAIC, la World Artificial Intelligence Conference, ovvero la Conferenza Mondiale sull’Intelligenza Artificiale, che si svolge da un decennio annualmente a Shanghai, raccogliendo non solo tutte le più importanti aziende tecnologiche cinesi, ma anche di svariate altre nazioni del mondo, coinvolgendo ricercatori universitari, rappresentanti governativi, investitori e startup.

La Conferenza in questi anni è stata l’occasione per presentare i più recenti modelli cinesi di Intelligenza Artificiale ed anche il loro utilizzo in robot umanoidi e robot industriali, nelle tecnologie per la guida autonoma, nelle applicazioni mediche, industriali e militari, anche se queste ultime ovviamente mostrate non nella loro interezza per evidenti ragioni di sicurezza nazionale. La Conferenza è da sempre l’occasione per connettere i colossi come Alibaba, Tencent, Baidu, Huawei e SenseTime, con la miriade di piccole startup nate in ogni angolo della Cina, implementate dall’entusiasmo di migliaia di giovani laureati in ingegneria. Proprio da questa interlocuzione sono scaturite molte delle novità che la scienza cinese ha messo a disposizione dell’intera umanità, dai semiconduttori agli acceleratori per l’Intelligenza Artificiale, alle applicazioni derivate e connesse.

La stampa cinese, a partire dal “Renmin Ribao”, ovvero “Il Quotidiano del Popolo”, ha sottolineato come la considerazione planetaria riservata alla Cina quale nazione equilibrata e stabilizzatrice delle relazioni internazionali sia di fatto di giorno in giorno crescente, a fronte delle turbolenze globali, delle guerre e delle contraddittorie incertezze disseminate dalla nefasta presidenza statunitense, che di fatto poi traina nel marasma l’intero Occidente Collettivo, il quale appare esclusivamente orfano di una passata egemonia fondata sul furto delle materie prime energetiche, minerarie e alimentari del Sud Globale,.

La stampa cinese[1] ha sottolineato il rafforzarsi dell’amicizia dentro il progetto della Nuova Via della Seta tra Cina e Kazakistan, dei legami indissolubili tra Cina e Cambogia, ma anche tra Cina e Thailandia, tutte relazioni definite latrici di una “consolidata fiducia strategica reciproca vibrante e dinamica” e come tutti i capi di stato e di governo presenti abbiano sottolineato come “la Cina abbia fatto dell’Intelligenza Artificiale un bene pubblico e non un bene privato.”

Il presidente Xi Jinping, nel suo lungo discorso al proposito ha affermato: “In quanto nazione responsabile, la Cina si è sempre impegnata per fornire beni pubblici a tutte le nazioni coinvolte in progetti di cooperazione, in particolare nel campo dell’innovazione tecnologica e ora in quello dell’Intelligenza Artificiale. Nei prossimi cinque anni, la Cina offrirà opportunità di formazione in merito all’Intelligenza Artificiale per i giovani delle nazioni del Sud Globale, istituirà centri di cooperazione internazionale per le sue applicazioni, con accordi bilaterali volti a coinvolgere l’ASEAN, la Lega Araba, l’Unione Africana, la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e tutte le nazioni aderenti ai BRICS.”

Quindi il presidente cinese ha poi significativamente aggiunto: “La Cina di oggi contribuisce a creare opportunità di cooperazione in un’epoca turbolenta. La Cina non persegue la modernizzazione in un quadro di auto – isolamento, ma accoglie con favore la partecipazione attiva del maggior numero di amici stranieri interessati a un processo di modernizzazione che avrà ricadute positive per l’intera umanità a partire dal contrasto della disuguaglianza”.

Nel suo discorso alla Conferenza il Presidente kazako Tokayev ha affermato: “La Cina ha compiuto un balzo in avanti nello sviluppo, ha sradicato completamente la povertà assoluta, è diventata una potenza di livello mondiale, ha costruito un sistema economico diversificato e ha assistito alla fioritura di tecnologie all’avanguardia. Questo grande risultato deriva dalla forte leadership del Partito Comunista Cinese, il più grande partito politico al mondo e anche dalla leadership eccezionale e saggia guidata dal Presidente Xi Jinping.”

Tale discorso ha indotto il presidente Xi Jinping a indugiare nelle sue conclusioni sul ruolo del Partito Comunista nella costruzione di una Cina moderna e all’avanguardia a livello planetario in campo scientifico e tecnologico: “La ragione per cui il Partito Comunista Cinese è stato in grado di raggiungere costantemente risultati brillanti nella sua lotta, e per cui la storia e il popolo hanno scelto il Partito Comunista Cinese, risiede nel fatto che il Partito Comunista Cinese possiede qualità eccellenti come l’impegno nella ricerca della verità, il profondo radicamento nel popolo, il coraggio di assumersi le missioni storiche, l’allineamento con le tendenze dello sviluppo, l’audacia di affrontare anche le più ardue sfide e la capacità di farlo efficacemente, così come l’attenzione al rafforzamento della capacità produttiva e di ricerca scientifica e tecnologica.”

Il presidente cinese ha poi aggiunto: “Il quindicesimo Piano Quinquennale afferma chiaramente che si deve promuovere la creazione di un quadro di governance per l’Intelligenza Artificiale con un’ampia partecipazione internazionale, costruendo congiuntamente un ecosistema globale di Intelligenza Artificiale aperto, equo, basato sulla fiducia, diversificato e reciprocamente vantaggioso, a sostegno del Sud Globale e nel rafforzamento delle sue capacità in materia di Intelligenza Artificiale.”

____

[1] La presente e le successive citazioni provengono tutte dall’edizione del 18 luglio 2026 del “Renmin Ribao”

Nasce a Shanghai con Cina e Russia la World Artificial Intelligence Cooperation Organization, affermando il primato multipolare nell’Intelligenza Artificiale

La World Artificial Intelligence Cooperation Organization, in sigla WAICO, ovvero l’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, è una nuova organizzazione intergovernativa internazionale promossa dalla Cina e dalla Russia e costituita ufficialmente da ventinove nazioni fondatrici il 16 luglio 2026 a Shanghai, città in cui sarà la sede centrale.

Segue nostro Telegram.

La Cina promuove infatti la cooperazione internazionale nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, ovvero la mette al servizio dell’umanità intera e non solo di chi paga come fanno gli statunitensi, i quali in ogni caso sono per fortuna in evidente ritardo, rispetto ai progressi cinesi. Appare dunque chiaro che il futuro dell’Intelligenza Artificiale sarà nella solidarietà e nella cooperazione. Al momento le nazioni aderenti sono: Cina, Russia, Brasile, Sudafrica, Indonesia, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Oman, Pakistan, Tagikistan, Uzbekistan, Cambogia Malesia, Algeria, Camerun, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Lesotho, Mozambico, Senegal, Zambia, Cuba, Nicaragua, Venezuela, Bolivia e per l’Europa, oltre alla detta Russia, solo Bielorussia e Serbia. Con oltre tre miliardi di cittadini rappresentati, queste nazioni, non solo per peso economico e demografico, esprimono una porzione importante e considerevole dell’umanità.

Sempre estranea alla costruzione multipolare ovviamente l’Unione Europea, la quale resta tragicamente subalterna e totalmente dipendente dall’alleato – padrone statunitense.

La strategia cinese per un futuro condiviso per l’intera umanità si allarga dunque anche all’Intelligenza Artificiale, con la volontà di favorire la definizione di regole comuni per quella che viene definita la “governance dell’Intelligenza Artificiale stessa, con l’obiettivo di aiutare in modo sistematico e continuativo le nazioni del Sud Globale ad accedere alle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale, condividendo competenze, formazione e infrastrutture, nonché sostenendo uno sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sicuro, equo e vantaggioso per tutta l’umanità, come nelle parole del presidente Xi Jinping, il quale per l’occasione si è recato a Shanghai.

Nel 2025, i modelli open-source su larga scala sviluppati in Cina hanno raggiunto la vetta delle classifiche globali di download, primeggiando senza possibilità di paragone con qualsiasi altra nazione, tuttavia non solo i modelli su larga scala sviluppati in Cina sono ampiamente diffusi, ma anche i prodotti cinesi che fanno uso dell’Intelligenza Artificiale come occhiali e traduttori stanno conquistando il mercato globale.

Con la creazione della WAICO la Cina e la Russia e con loro le nazioni che concorrono paritariamente all’edificazione di regole e strutture atte a indirizzare verso il meglio per le donne e gli uomini della terra lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, intendono sottrarla alle logiche affaristico – monetariste delle aziende statunitensi interessate semplicemente ed esclusivamente ai profitti, senza alcuna finalità etica e sociale.

Così, mentre le aziende a stelle e strisce mirano al controllo dei semiconduttori avanzati e delle esportazioni, Pechino propone una cooperazione internazionale fondata su modelli open source e sul trasferimento di competenze a tutti i partecipanti all’Organizzazione per uno sviluppo condiviso delle capacità sempre crescenti dell’Intelligenza Artificiale.

Il lancio della WAICO, che si pone di fatto come il principale consesso mondiale in materia di Intelligenza Artificiale, è nato all’interno della WAIC, la World Artificial Intelligence Conference, ovvero la Conferenza Mondiale sull’Intelligenza Artificiale, che si svolge da un decennio annualmente a Shanghai, raccogliendo non solo tutte le più importanti aziende tecnologiche cinesi, ma anche di svariate altre nazioni del mondo, coinvolgendo ricercatori universitari, rappresentanti governativi, investitori e startup.

La Conferenza in questi anni è stata l’occasione per presentare i più recenti modelli cinesi di Intelligenza Artificiale ed anche il loro utilizzo in robot umanoidi e robot industriali, nelle tecnologie per la guida autonoma, nelle applicazioni mediche, industriali e militari, anche se queste ultime ovviamente mostrate non nella loro interezza per evidenti ragioni di sicurezza nazionale. La Conferenza è da sempre l’occasione per connettere i colossi come Alibaba, Tencent, Baidu, Huawei e SenseTime, con la miriade di piccole startup nate in ogni angolo della Cina, implementate dall’entusiasmo di migliaia di giovani laureati in ingegneria. Proprio da questa interlocuzione sono scaturite molte delle novità che la scienza cinese ha messo a disposizione dell’intera umanità, dai semiconduttori agli acceleratori per l’Intelligenza Artificiale, alle applicazioni derivate e connesse.

La stampa cinese, a partire dal “Renmin Ribao”, ovvero “Il Quotidiano del Popolo”, ha sottolineato come la considerazione planetaria riservata alla Cina quale nazione equilibrata e stabilizzatrice delle relazioni internazionali sia di fatto di giorno in giorno crescente, a fronte delle turbolenze globali, delle guerre e delle contraddittorie incertezze disseminate dalla nefasta presidenza statunitense, che di fatto poi traina nel marasma l’intero Occidente Collettivo, il quale appare esclusivamente orfano di una passata egemonia fondata sul furto delle materie prime energetiche, minerarie e alimentari del Sud Globale,.

La stampa cinese[1] ha sottolineato il rafforzarsi dell’amicizia dentro il progetto della Nuova Via della Seta tra Cina e Kazakistan, dei legami indissolubili tra Cina e Cambogia, ma anche tra Cina e Thailandia, tutte relazioni definite latrici di una “consolidata fiducia strategica reciproca vibrante e dinamica” e come tutti i capi di stato e di governo presenti abbiano sottolineato come “la Cina abbia fatto dell’Intelligenza Artificiale un bene pubblico e non un bene privato.”

Il presidente Xi Jinping, nel suo lungo discorso al proposito ha affermato: “In quanto nazione responsabile, la Cina si è sempre impegnata per fornire beni pubblici a tutte le nazioni coinvolte in progetti di cooperazione, in particolare nel campo dell’innovazione tecnologica e ora in quello dell’Intelligenza Artificiale. Nei prossimi cinque anni, la Cina offrirà opportunità di formazione in merito all’Intelligenza Artificiale per i giovani delle nazioni del Sud Globale, istituirà centri di cooperazione internazionale per le sue applicazioni, con accordi bilaterali volti a coinvolgere l’ASEAN, la Lega Araba, l’Unione Africana, la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e tutte le nazioni aderenti ai BRICS.”

Quindi il presidente cinese ha poi significativamente aggiunto: “La Cina di oggi contribuisce a creare opportunità di cooperazione in un’epoca turbolenta. La Cina non persegue la modernizzazione in un quadro di auto – isolamento, ma accoglie con favore la partecipazione attiva del maggior numero di amici stranieri interessati a un processo di modernizzazione che avrà ricadute positive per l’intera umanità a partire dal contrasto della disuguaglianza”.

Nel suo discorso alla Conferenza il Presidente kazako Tokayev ha affermato: “La Cina ha compiuto un balzo in avanti nello sviluppo, ha sradicato completamente la povertà assoluta, è diventata una potenza di livello mondiale, ha costruito un sistema economico diversificato e ha assistito alla fioritura di tecnologie all’avanguardia. Questo grande risultato deriva dalla forte leadership del Partito Comunista Cinese, il più grande partito politico al mondo e anche dalla leadership eccezionale e saggia guidata dal Presidente Xi Jinping.”

Tale discorso ha indotto il presidente Xi Jinping a indugiare nelle sue conclusioni sul ruolo del Partito Comunista nella costruzione di una Cina moderna e all’avanguardia a livello planetario in campo scientifico e tecnologico: “La ragione per cui il Partito Comunista Cinese è stato in grado di raggiungere costantemente risultati brillanti nella sua lotta, e per cui la storia e il popolo hanno scelto il Partito Comunista Cinese, risiede nel fatto che il Partito Comunista Cinese possiede qualità eccellenti come l’impegno nella ricerca della verità, il profondo radicamento nel popolo, il coraggio di assumersi le missioni storiche, l’allineamento con le tendenze dello sviluppo, l’audacia di affrontare anche le più ardue sfide e la capacità di farlo efficacemente, così come l’attenzione al rafforzamento della capacità produttiva e di ricerca scientifica e tecnologica.”

Il presidente cinese ha poi aggiunto: “Il quindicesimo Piano Quinquennale afferma chiaramente che si deve promuovere la creazione di un quadro di governance per l’Intelligenza Artificiale con un’ampia partecipazione internazionale, costruendo congiuntamente un ecosistema globale di Intelligenza Artificiale aperto, equo, basato sulla fiducia, diversificato e reciprocamente vantaggioso, a sostegno del Sud Globale e nel rafforzamento delle sue capacità in materia di Intelligenza Artificiale.”

____

[1] La presente e le successive citazioni provengono tutte dall’edizione del 18 luglio 2026 del “Renmin Ribao”

La World Artificial Intelligence Cooperation Organization, in sigla WAICO, ovvero l’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, è una nuova organizzazione intergovernativa internazionale promossa dalla Cina e dalla Russia e costituita ufficialmente da ventinove nazioni fondatrici il 16 luglio 2026 a Shanghai, città in cui sarà la sede centrale.

Segue nostro Telegram.

La Cina promuove infatti la cooperazione internazionale nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, ovvero la mette al servizio dell’umanità intera e non solo di chi paga come fanno gli statunitensi, i quali in ogni caso sono per fortuna in evidente ritardo, rispetto ai progressi cinesi. Appare dunque chiaro che il futuro dell’Intelligenza Artificiale sarà nella solidarietà e nella cooperazione. Al momento le nazioni aderenti sono: Cina, Russia, Brasile, Sudafrica, Indonesia, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Oman, Pakistan, Tagikistan, Uzbekistan, Cambogia Malesia, Algeria, Camerun, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Lesotho, Mozambico, Senegal, Zambia, Cuba, Nicaragua, Venezuela, Bolivia e per l’Europa, oltre alla detta Russia, solo Bielorussia e Serbia. Con oltre tre miliardi di cittadini rappresentati, queste nazioni, non solo per peso economico e demografico, esprimono una porzione importante e considerevole dell’umanità.

Sempre estranea alla costruzione multipolare ovviamente l’Unione Europea, la quale resta tragicamente subalterna e totalmente dipendente dall’alleato – padrone statunitense.

La strategia cinese per un futuro condiviso per l’intera umanità si allarga dunque anche all’Intelligenza Artificiale, con la volontà di favorire la definizione di regole comuni per quella che viene definita la “governance dell’Intelligenza Artificiale stessa, con l’obiettivo di aiutare in modo sistematico e continuativo le nazioni del Sud Globale ad accedere alle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale, condividendo competenze, formazione e infrastrutture, nonché sostenendo uno sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sicuro, equo e vantaggioso per tutta l’umanità, come nelle parole del presidente Xi Jinping, il quale per l’occasione si è recato a Shanghai.

Nel 2025, i modelli open-source su larga scala sviluppati in Cina hanno raggiunto la vetta delle classifiche globali di download, primeggiando senza possibilità di paragone con qualsiasi altra nazione, tuttavia non solo i modelli su larga scala sviluppati in Cina sono ampiamente diffusi, ma anche i prodotti cinesi che fanno uso dell’Intelligenza Artificiale come occhiali e traduttori stanno conquistando il mercato globale.

Con la creazione della WAICO la Cina e la Russia e con loro le nazioni che concorrono paritariamente all’edificazione di regole e strutture atte a indirizzare verso il meglio per le donne e gli uomini della terra lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, intendono sottrarla alle logiche affaristico – monetariste delle aziende statunitensi interessate semplicemente ed esclusivamente ai profitti, senza alcuna finalità etica e sociale.

Così, mentre le aziende a stelle e strisce mirano al controllo dei semiconduttori avanzati e delle esportazioni, Pechino propone una cooperazione internazionale fondata su modelli open source e sul trasferimento di competenze a tutti i partecipanti all’Organizzazione per uno sviluppo condiviso delle capacità sempre crescenti dell’Intelligenza Artificiale.

Il lancio della WAICO, che si pone di fatto come il principale consesso mondiale in materia di Intelligenza Artificiale, è nato all’interno della WAIC, la World Artificial Intelligence Conference, ovvero la Conferenza Mondiale sull’Intelligenza Artificiale, che si svolge da un decennio annualmente a Shanghai, raccogliendo non solo tutte le più importanti aziende tecnologiche cinesi, ma anche di svariate altre nazioni del mondo, coinvolgendo ricercatori universitari, rappresentanti governativi, investitori e startup.

La Conferenza in questi anni è stata l’occasione per presentare i più recenti modelli cinesi di Intelligenza Artificiale ed anche il loro utilizzo in robot umanoidi e robot industriali, nelle tecnologie per la guida autonoma, nelle applicazioni mediche, industriali e militari, anche se queste ultime ovviamente mostrate non nella loro interezza per evidenti ragioni di sicurezza nazionale. La Conferenza è da sempre l’occasione per connettere i colossi come Alibaba, Tencent, Baidu, Huawei e SenseTime, con la miriade di piccole startup nate in ogni angolo della Cina, implementate dall’entusiasmo di migliaia di giovani laureati in ingegneria. Proprio da questa interlocuzione sono scaturite molte delle novità che la scienza cinese ha messo a disposizione dell’intera umanità, dai semiconduttori agli acceleratori per l’Intelligenza Artificiale, alle applicazioni derivate e connesse.

La stampa cinese, a partire dal “Renmin Ribao”, ovvero “Il Quotidiano del Popolo”, ha sottolineato come la considerazione planetaria riservata alla Cina quale nazione equilibrata e stabilizzatrice delle relazioni internazionali sia di fatto di giorno in giorno crescente, a fronte delle turbolenze globali, delle guerre e delle contraddittorie incertezze disseminate dalla nefasta presidenza statunitense, che di fatto poi traina nel marasma l’intero Occidente Collettivo, il quale appare esclusivamente orfano di una passata egemonia fondata sul furto delle materie prime energetiche, minerarie e alimentari del Sud Globale,.

La stampa cinese[1] ha sottolineato il rafforzarsi dell’amicizia dentro il progetto della Nuova Via della Seta tra Cina e Kazakistan, dei legami indissolubili tra Cina e Cambogia, ma anche tra Cina e Thailandia, tutte relazioni definite latrici di una “consolidata fiducia strategica reciproca vibrante e dinamica” e come tutti i capi di stato e di governo presenti abbiano sottolineato come “la Cina abbia fatto dell’Intelligenza Artificiale un bene pubblico e non un bene privato.”

Il presidente Xi Jinping, nel suo lungo discorso al proposito ha affermato: “In quanto nazione responsabile, la Cina si è sempre impegnata per fornire beni pubblici a tutte le nazioni coinvolte in progetti di cooperazione, in particolare nel campo dell’innovazione tecnologica e ora in quello dell’Intelligenza Artificiale. Nei prossimi cinque anni, la Cina offrirà opportunità di formazione in merito all’Intelligenza Artificiale per i giovani delle nazioni del Sud Globale, istituirà centri di cooperazione internazionale per le sue applicazioni, con accordi bilaterali volti a coinvolgere l’ASEAN, la Lega Araba, l’Unione Africana, la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e tutte le nazioni aderenti ai BRICS.”

Quindi il presidente cinese ha poi significativamente aggiunto: “La Cina di oggi contribuisce a creare opportunità di cooperazione in un’epoca turbolenta. La Cina non persegue la modernizzazione in un quadro di auto – isolamento, ma accoglie con favore la partecipazione attiva del maggior numero di amici stranieri interessati a un processo di modernizzazione che avrà ricadute positive per l’intera umanità a partire dal contrasto della disuguaglianza”.

Nel suo discorso alla Conferenza il Presidente kazako Tokayev ha affermato: “La Cina ha compiuto un balzo in avanti nello sviluppo, ha sradicato completamente la povertà assoluta, è diventata una potenza di livello mondiale, ha costruito un sistema economico diversificato e ha assistito alla fioritura di tecnologie all’avanguardia. Questo grande risultato deriva dalla forte leadership del Partito Comunista Cinese, il più grande partito politico al mondo e anche dalla leadership eccezionale e saggia guidata dal Presidente Xi Jinping.”

Tale discorso ha indotto il presidente Xi Jinping a indugiare nelle sue conclusioni sul ruolo del Partito Comunista nella costruzione di una Cina moderna e all’avanguardia a livello planetario in campo scientifico e tecnologico: “La ragione per cui il Partito Comunista Cinese è stato in grado di raggiungere costantemente risultati brillanti nella sua lotta, e per cui la storia e il popolo hanno scelto il Partito Comunista Cinese, risiede nel fatto che il Partito Comunista Cinese possiede qualità eccellenti come l’impegno nella ricerca della verità, il profondo radicamento nel popolo, il coraggio di assumersi le missioni storiche, l’allineamento con le tendenze dello sviluppo, l’audacia di affrontare anche le più ardue sfide e la capacità di farlo efficacemente, così come l’attenzione al rafforzamento della capacità produttiva e di ricerca scientifica e tecnologica.”

Il presidente cinese ha poi aggiunto: “Il quindicesimo Piano Quinquennale afferma chiaramente che si deve promuovere la creazione di un quadro di governance per l’Intelligenza Artificiale con un’ampia partecipazione internazionale, costruendo congiuntamente un ecosistema globale di Intelligenza Artificiale aperto, equo, basato sulla fiducia, diversificato e reciprocamente vantaggioso, a sostegno del Sud Globale e nel rafforzamento delle sue capacità in materia di Intelligenza Artificiale.”

____

[1] La presente e le successive citazioni provengono tutte dall’edizione del 18 luglio 2026 del “Renmin Ribao”

The views of individual contributors do not necessarily represent those of the Strategic Culture Foundation.

See also

July 18, 2026

See also

July 18, 2026
The views of individual contributors do not necessarily represent those of the Strategic Culture Foundation.