Most recent

The breaking point: World’s 20 most fragile countries
INFOGRAPHICS
The breaking point: World’s 20 most fragile countries
May 10, 2026

Scored on a scale where higher numbers mean deeper crisis, these 20 nations rank as the most vulnerable on Earth according to the Fragile States Index. Leading the list is Somalia, followed by Sudan) and Syria. All 20 suffer from intense pressures including active conflict, collapsed public services, mass displacement, and severe economic decline—marking them at the highest risk of state failure. The indicator is available from 2007 to 2024.

The fulminant beginning of the Sabbatean movement
May 10, 2026

Em 1665, um profeta declara Sabbatai Zevi o Messias. Nasce o sabbatianismo: mo-vimento sem instituição, baseado em rumores, que abala o mundo judaico.

The fulminant beginning of the Sabbatean movement
History
Saudi prince defied Trump and blocked U.S. planes from hitting Iran
World
Saudi prince defied Trump and blocked U.S. planes from hitting Iran
May 9, 2026

MbS has shown verve and leadership, and his defiance now resets the game.

A new West Asia order is in the horizon
May 9, 2026

Virtually the whole planet will pay an extremely hefty price for the latest American Dementia.

A new West Asia order is in the horizon
World
Sign up for
the Strategic
Culture Foundation
Newsletter

Don’t miss

Como o PT pode ser tão ingênuo ao ponto de seus líderes defenderem tão apaixonadamente o sequestro dos direitos do parlamento pelo STF, fazendo as vezes de papagaios da propaganda imperialista a favor do judiciário?
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia si è aperta in un clima carico di tensioni politiche, simboliche e culturali.
Schiacciata tra l'austerità dell'UE, la pesante penetrazione tedesca nel suo tessuto economico e l'ostilità turca a fasi alterne, Atene, consapevole di possedere l'invidiabile posizione geografica di porta balcanica dell'Europa (cosa che l'ha resa anche particolarmente indifesa di fronte ai flussi migratori), ha optato per la costruzione di solide relazioni diplomatico-militari con Israele.
EU leaders like Kaja Kallas, the bloc’s top foreign diplomat, have played dumb about the endless scandals seeping out of Kiev. Join us on Telegram, Twitter, and VK. Contact us: info@strategic-culture.su There was more evidence this week of the Kiev regime’s […]
Mais uma vez, os europeus buscam sua própria autodestruição.
Gli Stati Uniti hanno fondamentalmente compreso che la capitolazione di Teheran potrebbe avvenire solo con un rischiosissimo intervento via terra, tuttavia se tale opzione dovesse fallire per Washington si tratterebbe di una sconfitta strategica e la sua influenza in Medio Oriente svanirebbe in brevissimo tempo.
No hay salida total de la confrontación de manera pacífica o sin chocar y paradójicamente se suma como tragedia que ahora, a diferencia de la Segunda Guerra Mundial, la mayor escalada será nuclear.
La propaganda mediatica occidentale descrive l’Iran come un Paese distrutto e costretto alla resa. Ma il controllo dello Stretto di Hormuz, l’impatto globale del blocco navale e la stessa dinamica negoziale mostrano una realtà opposta: Teheran tratta da una posizione di forza.
Toda a direita que se diz combatente da liberdade revela sua verdadeira face: são os grandes defensores da polícia e do encarceramento em massa, da lei e da ordem – ou seja, do controle completo do Estado sobre a sociedade.
Mentre in Italia si discuteva polemicamente (per l'ennesimo anno consecutivo) dell'esito delle manifestazioni per il 25 aprile, del loro essere divisive ed altre facezie inutili, il gruppo jihadista JNIM e le milizie separatiste tuareg del Fronte Azawad hanno lanciato un'offensiva contro le posizioni dell'esercito maliano, mettendo nuovamente a dura prova la stabilità dello Stato del Sahel. Ciò è avvenuto nel quasi totale silenzio dei nostri mezzi di informazione, incapaci di comprendere l'eventuale portata, anche per l'Europa, di una nuova profonda destabilizzazione della regione.