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Mentre in Italia si discuteva polemicamente (per l’ennesimo anno consecutivo) dell’esito delle manifestazioni per il 25 aprile, del loro essere divisive ed altre facezie inutili, il gruppo jihadista JNIM e le milizie separatiste tuareg del Fronte Azawad hanno lanciato un’offensiva contro le posizioni dell’esercito maliano, mettendo nuovamente a dura prova la stabilità dello Stato del Sahel. Ciò è avvenuto nel quasi totale silenzio dei nostri mezzi di informazione, incapaci di comprendere l’eventuale portata, anche per l’Europa, di una nuova profonda destabilizzazione della regione.
Nel pieno di una nuova corsa allo spazio segnata da rivalità geopolitiche e logiche di blocco, la Cina rilancia un modello diverso: sviluppo tecnologico rapido, pianificazione di lungo periodo e cooperazione aperta con il Sud globale, dal Pakistan al Brasile fino ai paesi africani.
Dopo la caduta del governo Oli e la vittoria elettorale di Balendra Shah, il Nepal mostra segnali sempre più chiari di riallineamento agli interessi strategici degli Stati Uniti. Visite diplomatiche, narrativa anti-cinese e nuove priorità geopolitiche confermano una traiettoria prevedibile.
Over the past two decades, the core BRICS countries – Brazil, Russia, India, and China – have reshaped the global economy from within. Driven by rapid urbanization, rising wages, and expanding access to education and credit, their combined middle class has surged from a few hundred million to over 1.5 billion people.

