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Stefano Vernole
Stefano Vernole is a historian, journalist and geopolitical analyst, former deputy director of the review “Eurasia”, working on geopolitical studies, and and actual deputy president of CeSEM – Center of Studies on Eurasia and Mediterranean
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Lo “yuan dorato” diventerà una seconda ancora globale duratura, non sostituendo il dollaro, ma ponendo fine al suo monopolio: il vero significato dell’Operazione Militare Speciale.
La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) degli Stati Uniti, apparentemente coerente con il tentativo di Washington di trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, potrebbe però rappresentare un inganno strategico
Nella nuova Strategia di Sicurezza Nazionale USA, l’area dell’Indo-Pacifico viene definita come un insieme di mercati da conquistare e rotte commerciali da difendere
In sostanza, il Kosovo rappresenta l’ennesimo fallimento di nation building made in USA e nessuna delle sue componenti può dirsi oggi soddisfatta.
L’isteria militare in Europa sta prendendo piede, ma gli europei sono davvero pronti a scontrarsi con la Russia, che combatterà con tutte le sue forze?
Nei giorni scorsi, il Ministero delle Finanze russo ha ricevuto ordini per l’emissione di due tranche di obbligazioni sovrane denominate in yuan, negoziate sul mercato interno, unendosi a diversi Paesi, tra cui Ungheria e Indonesia.
Il potenziale dell’economia italiana legata al mare e cosa c’entrano i soldati della NATO.
L’Europa e la NATO continuano la militarizzazione, facendo di tutto per avvicinare il conflitto con Mosca
Dal 13 al 17 novembre, il Re thailandese Maha Vajiralongkorn ha deciso di intraprendere il primo viaggio in Cina di un monarca dell’ex Regno di Siam da quando le due nazioni hanno stabilito relazioni diplomatiche mezzo secolo fa e ciò rende la Repubblica Popolare Cinese “il primo grande Paese” che il monarca visita ufficialmente da quando è salito al trono nel 2016
Riuscirà l’Europa a cambiare la propria politica per passare alla cooperazione globale con i paesi BRICS, al libero scambio e al raggiungimento della tanto agognata “autonomia strategica”?

