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Daniele Lanza
Daniele Lanza – storico e politologo, già docente universitario presso la Astrakhan State University, vive a Mosca e collabora con centri studi e siti di informazione in Asia ed Europa.
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Solo i prossimi mesi potranno far comprendere la verità, ovvero se la crisi che attenaglia il continente può finire entro l’anno in corso oppure se occorrerà aspettarne ancora molti altri.
Lo strappo Italia-USA al cuore della riflessione sull’identità politica del vecchio continente.
Si apre la settima con la notizia politica del momento che farà parlare per le settimane a venire: con l’addio ad Orban si chiude una breve era nella politica interna ungherese che, forse, mai più tornerà.
Come i differenti fronti ora interagiscono direttamente tra loro.
Non esiste dubbio che si è di fronte all’inesprimibile: una metamorfosi di grande scala dello scacchiere geostrategico planetario in tempo reale – innescata dall’attacco statunitense all’Iran
Non sembra cambiare direzione la filosofia del governo statunitense alla cui guida un energico Donald Trump non risparmia azioni ed iniziative tanto nei confronti degli stati rivali quanto nei confronti degli stessi alleati i quali finiscono per subire egualmente gli umori del presidente americano.
Il conflitto ideologico interno travalica le frontiere, intaccando i rapporti del paese con l’Europa e gli Stati Uniti
Assieme alle sparatorie in Minnesota, deflagrano le tante contraddizioni interne dell’identità statunitense.
Le truppe americane scateneranno un grande conflitto internazionale?
Nel mezzo trambusto generato dalle ambizioni dichiarate di Donald Trump nei confronti della Groenlandia (formalmente ancora parte del regno di Danimarca), non si può fare che domandarsi quanto di vero vi sia negli allarmismi che vedono il colosso cinese avanzare minacciosamente verso l’oceano glaciale artico onde formare una nuova area di potere assieme all’alleato russo

