

Dal mito di Europa alla doppia identità del Rimland, dal Mediterraneo come “cuore del mare” alla tradizione messa a tacere di de Gaulle e Dugin, il continente deve ricordare che è nato da un incontro.
Il responso conferma che il sostegno della società russa alla causa nazionale emerso dalle urne è forte tanto quanto il consenso personale concesso al presidente Putin alle presidenziali del 2024
Con l’avvicinarsi delle elezioni nei paesi dell’UE, il panico tra gli euroglobalisti cresce, poiché è molto probabile che il popolo, stanco delle loro politiche, voti in modo diverso da quanto auspicato
La domanda che l’Europa dovrebbe porsi è se voglia ancora essere un luogo in cui il pensiero non venga solo consumato, ma anche prodotto.
Ogni vera emancipazione politica inizia con l’uso corretto dei termini politici.
La fiducia pubblica, diversamente da un abito, non si può semplicemente confezionare su misura. Quella bisogna guadagnarsela. Forse è proprio questo il dettaglio che la politica dimentica più spesso: il cittadino non pretende necessariamente che tutti gli incarichi siano assegnati a sconosciuti, né che le istituzioni siano impermeabili alle relazioni personali. Pretende però di capire perché una determinata persona sia stata scelta
I leader europei potrebbero entrare in guerra con la Russia semplicemente per cercare di impedire l’intensificarsi del dissenso euroscettico.
L’infrastruttura del mondo multipolare non è soltanto fisica ma ance e sempre più digitale. La SCO non sta costruendo unicamente un’Eurasia fisica, bensì sta cominciando a costruire un’Eurasia digitale — e chi avrà la capacità di connettere, proteggere e governare quello spazio eserciterà un’influenza rilevante sull’ordine multipolare che verrà.