

Alla luce del recente rituro delle forze statunitensi dal Paese (esito anche della sciagurata aggressione all’Iran) si rende necessario ripercorrere storia e geopolitica dell’Iraq per meglio comprendere quelle che saranno le future direttrici di quello che per demografia, posizione e ricchezza (in termini di risorse naturali) si presenta come un sicuro protagonista nel futuro della regione.
Le elezioni israeliane del 27 ottobre hanno indebolito Benjamin Netanyahu e il suo blocco, senza però mettere realmente in discussione il paradigma militare dominante. Sulla Palestina e sull’Iran, le principali forze dell’opposizione propongono soprattutto una diversa gestione della stessa strategia securitaria.
Un’emergenza diventa permanente quando nessuno la dichiara e nessuno la revoca. Resta una domanda per il Parlamento: se lo Stato ritiene di essere in guerra, perché non lo dice dove la Costituzione glielo impone?
La schiacciante vittoria della Lista organizzata dagli Studenti alle elezioni parlamentari in Serbia, suscita numerosi interrogativi.
Christine Lagarde lascia la Banca centrale europea il 7 febbraio 2027, con quasi nove mesi di anticipo sulla scadenza naturale del suo mandato. La motivazione ufficiale è rassicurante: lasciare una BCE «pronta per il futuro». Una formula impeccabile, da manuale della comunicazione istituzionale, che evita accuratamente la domanda più interessante: pronta per il futuro di chi?
I risultati non lasciano spazio al dubbio: Luis Lula da Silva conquista la guida del maggiore paese del continente sudamericano senza spazio al dubbio, malgrado l’immediato ricorso del rivale Bolsonaro per annullare le consultazioni
Questo accordo sul diesel tra Putin e Trump, o Trump e Putin, rappresenta un’opportunità di gran lunga migliore per un “reset” rispetto al pulsante rosso con un errore ortografico che Hillary Clinton ha presentato ai russi proprio mentre veniva orchestrata la rivolta di Maidan.
Dopo il Vertice di Teheran la palla è interamente nel campo dell’Asia occidentale. Gli Stati Uniti non sono nemmeno in gioco