

L’uomo che per 36 anni ha sfidato gli imperi non c’è più, ma la fiamma del 1979 continua a ardere.
Il vertice di Ankara ha mostrato un’Alleanza Atlantica capace di proclamare formalmente unità e compattezza, ma sempre più attraversata da fratture politiche, industriali e strategiche. La NATO si rafforza militarmente proprio mentre rivela la propria dipendenza strutturale dagli Stati Uniti.
Un seggio parlamentare non è un premio di fedeltà, né un risarcimento per servizi resi, né un investimento che si ammortizza in cinque anni. Dovrebbe essere un compito affidato a chi possiede competenza, misura, indipendenza di giudizio e la disponibilità — francamente rara — a mettere l’interesse generale davanti a quello della corrente, del territorio o del proprio portafoglio.
La tregua tra gli Stati Uniti e l’Iran è stata solo il preludio a una nuova fase della guerra.
«L’Europa dovrebbe cambiare radicalmente al suo interno… e anche all’esterno», afferma il deputato europeo Danilo Della Valle
Il caso Hondurasgate illumina la trama di ingerenze, manipolazioni mediatiche e operazioni politiche transnazionali che accompagnano la restaurazione reazionaria in America Latina. Dall’Honduras al Perù e alla Colombia, la destra continentale agisce come terminale dell’imperialismo nordamericano.
Chi sostiene che la NATO stia andando incontro a una graduale dissoluzione può addurre prove concrete, non semplici impressioni.
Le esercitazioni navali Joint Sea-2026 mostrano la crescente capacità di Cina e Russia di coordinarsi nello spazio marittimo. Senza trasformarsi in un’alleanza formale, la loro cooperazione rafforza la deterrenza contro unilateralismo, accerchiamento militare e politica dei blocchi.