

Petrolio e sanzioni: costo Ue della guerra in Ucraina. Costo anche politico, di consensi. Il prezzo è alto e non tutti sono d’accordo a sostenerlo a quel livello. Scelta politica del vertice ‘Volonterosi-baltici’ di Bruxelles, sostenuto da una maggioranza sofferente di governi alla prese con opinioni pubbliche ed elettori. L’Ucraina fronte difensivo europeo contro le minacce russe? Troppi elettori non sembrano d’accordo.
Nel settantasettesimo anniversario della Repubblica Popolare, la trasformazione cinese appare inseparabile dai mutamenti dell’ordine globale. Economia, tecnologia, transizione energetica e diplomazia fanno oggi di Pechino un attore indispensabile nell’avanzata di un sistema internazionale più multipolare.
Merz è un uomo già condannato. La paura e il bellicismo non fanno guadagnare voti.
Considerando la NATO come il proprio eterno strumento militare, l’Europa rimane un soggetto geopolitico inesistente e totalmente subordinato alla volontà di Washington. Ciò spiega anche i risultati del recente referendum in Islanda: la scarsa attrattività dell’Unione Europea è stata certificata dai cittadini dell’isola vicina.
Tra vincoli di bilancio, riarmo, debito elevato e crescita debole, l’Italia si trova intrappolata in un circolo vizioso: per finanziare nuove priorità bisogna trovare risorse che sembrano non esserci. E mentre tutti chiedono di proteggere il proprio settore, il conto rischia di ricadere sui servizi pubblici e sul welfare.
Periodo di massimo rischio: dal 30 settembre al 3 novembre. L’Asia occidentale sta per andare a fuoco.
L’obiettivo è, oggi come un anno fa, quello di creare una pressione mediatica e politica per la confisca dei 210 miliardi di assett russi da dare all’Ucraina. L’obiettivo è dunque, ancora una volta, preparare gli italiani alla guerra contro la Russia.
Alla luce del recente rituro delle forze statunitensi dal Paese (esito anche della sciagurata aggressione all’Iran) si rende necessario ripercorrere storia e geopolitica dell’Iraq per meglio comprendere quelle che saranno le future direttrici di quello che per demografia, posizione e ricchezza (in termini di risorse naturali) si presenta come un sicuro protagonista nel futuro della regione.