

Il prezzo del carbonio nasceva come strumento con cui l’Europa avrebbe insegnato al pianeta a decarbonizzare e ora rischia di diventare l’occasione con cui il Sud globale impara a fare a meno delle regole europee — e a scriverne di proprie.
Quella escogitata dall’ex Celeste Impero viene a configurarsi una strategia sottile e “felpata”, che combinando pragmatismo a flessibilità si candida a ridisegnare gli assetti geofinanziari accrescendo l’influenza cinese su scala globale a detrimento degli Stati Uniti.
Qual è la battuta, Putin, Xi e Modi? Beh, in realtà è Trump – le cui buffonate infantili ci stanno rendendo tutti ricchi.
La quasi simultaneità tra il vertice SCO di Biškek e il G20 finanziario di Asheville ha fatto emergere un’apparente contraddizione nella politica russa: pieno coordinamento strategico con Pechino e, contemporaneamente, apertura economico-finanziaria verso Washington. Più che una frattura, si profila una ricerca di autonomia.
Guerra, crisi, aumento senza precedenti del debito pubblico: in che modo i fattori interni ed esterni influenzano l’economia degli Stati Uniti (Parte III)
A venticinque anni dalla fondazione, il vertice di Biškek segna per l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai il passaggio dall’espansione geografica al consolidamento istituzionale, economico e finanziario, ponendo al centro sicurezza, connettività e costruzione di un ordine multipolare.
Il patto della Mecca certifica che la garanzia statunitense non è più l’unica opzione sul tavolo delle monarchie del Golfo. Non certifica — non ancora — che sia stata sostituita.
Nei primi mesi della presidenza Kast, il Cile ha accelerato sul terreno neoliberista, securitario e dell’avvicinamento a Washington. Il fenomeno si inserisce in una più ampia svolta conservatrice sudamericana, della quale l’Argentina di Milei costituisce il precedente più evidente.