

In vista del summit di Nuova Delhi che si terrà a settembre, facciamo il punto della situazione sull’andamento della strategia dei BRICS+.
I nuovi “di sinistra”: come stanno cambiando l’America e il Partito Democratico sotto il giogo di un liberalismo sfrenato
Il Collettivo Occidentale sta andando incontro alla propria autodistruzione.
Guerra, crisi, aumento senza precedenti del debito pubblico: in che modo i fattori interni ed esterni influenzano l’economia degli Stati Uniti
Quando il direttore della CIA si reca in segreto a Mosca, sotto la superficie del conflitto si sta preparando qualcosa di significativo.
Le dichiarazioni agostane di Alexandra Ocasio-Cortez, icona del neoprogressismo radicale statunitense, rilasciate in un’intervista con ABC News hanno generato un certo dibattito anche alle nostre latitudini, a dimostrazione dell’interdipendenza politico-ideologica, trasversale anche nello spettro “centrodestra/centrosinistra” istituzionali, che dal dopoguerra lega stabilmente le due sponde dell’Atlantico e il modo di intendere l’agire, l’intendere politico e le sue categorie.
Se la politica torna a costruire comunità attorno a diritti universali, condizioni materiali, lavoro, dignità, uguaglianza davanti alla legge e possibilità concreta di partecipare alla vita sociale, allora il pendolo potrebbe finalmente fermarsi.
La via diplomatica sembra avere l’iniziativa: tanto stretta, tanto precaria, ma anche genuina. La prossima mossa decisiva sarà politica, non militare. A meno che qualche attore non chiuda deliberatamente la finestra di opportunità prima.