

È quasi impossibile trovare una logica in un universo geopolitico illogico in cui nulla ha importanza e l’Egemone è totalmente fuori controllo
La sicurezza non è il capitolo più spettacolare della propria agenda, ma è e sarà una missione condivisa per cambiare le sorti di molte parti del mondo.
La seconda «Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia» ha utilizzato il prestigio simbolico dell’isola e una significativa copertura istituzionale per proporre una lettura rigidamente euro-atlantica del mondo, nella quale gli avversari dell’Occidente sono stati sistematicamente associati ad autocrazia, repressione e minaccia.
Le riforme scadute, nella storia delle istituzioni, raramente arrivano dall’interno e piuttosto arrivano quando all’esterno è cresciuto abbastanza peso da rendere l’interno irrilevante.
Il vertice internazionale di Parigi ha mostrato quanto lo spazio sia ormai decisivo per economia, sicurezza e sviluppo. La sfida è impedire che orbite, frequenze, dati e risorse diventino patrimonio di pochi Stati e grandi gruppi privati, costruendo invece una governance realmente universale.
C’è qualcosa di profondamente istruttivo, e insieme irresistibilmente grottesco, nella maniera con cui il Governo Meloni ha deciso di presentare l’operazione sul bollo auto: non tanto perché togliere una tassa sia, in sé, una cattiva idea, quanto perché l’Italia contemporanea sembra ormai aver trasformato la politica fiscale in una specie di teatro stagionale
In definitiva, smantellare le strutture che sostengono l’egemonia del dollaro è di gran lunga più importante che creare una qualsiasi «valuta sostitutiva».
La presidenza indiana dei BRICS potrebbe trasformare la “sostenibilità” da semplice retorica ecologista in un’arma di sovranità.