

Il trasferimento della produzione bellica ucraina in Europa stravolge la dinamica politico militare, avvicinando alla collisione diretta tra Bruxelles e Mosca
La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha esteso il divieto di diffusione dei contenuti di Russia Today anche ai siti gratuiti e non commerciali. Dietro il linguaggio della sicurezza, emerge una verità sempre meno occultabile: l’Occidente censura mentre predica libertà.
L’Italia rischia di importare la crisi degli oppioidi come ha importato tante altre cose decise fuori: in ritardo, senza strumenti propri, adattandosi a un problema modellato sulle esigenze e sui mercati di altri.
Lo scorso 24 giugno, il «Financial Times» ha ospitato un editoriale vergato dal primo ministro canadese Mark Carney e dal suo omologo lussemburghese Luc Frieden in cui proponeva la creazione della cosiddetta Defence, Security and Resilience Bank
I recenti attacchi russi contro Kiev, alla vigilia del vertice della NATO, hanno dimostrato chi detiene realmente il controllo delle dinamiche militari del conflitto.
La NATO potrebbe diventare quasi esclusivamente un forum di discussione e nient’altro?
Finché l’Unione non saprà tradurre la propria ambizione in capacità coordinate, Cipro resterà ciò che è oggi: un territorio europeo de iure, uno strumento atlantico de facto, e una linea di faglia permanente lungo il bordo meridionale della Turchia.
Al di là di tutta la volgarità, delle menzogne e della rabbia furiosa manifestate dall’impero barbaro, questa è la settimana che passerà alla Storia come quella in cui l’Iran ha consolidato il proprio status di Stato-civiltà inderogabile – orgoglioso della sua storia millenaria e della sua coesione nazionale