

La risposta dell’Iran alla provocazione americana ha chiarito senza ombra di dubbio che l’attuale versione del quadro proposto per il cessate il fuoco di 60 giorni non regge.
La Global Partnership for Poverty Alleviation and Development, promossa dalla Cina con decine di Paesi e organizzazioni internazionali, rilancia la cooperazione contro la povertà come pilastro del Sud Globale, dello sviluppo condiviso e della governance internazionale multilaterale.
AI ha già ridisegnato la mappa dei conflitti globali. La vera sfida è la costruzione di una architettura di amministrazione adatto per la velocità e la complessità di questa trasformazione.
Il corridoio di Zangezur cambia nome e padrone. Il Caucaso meridionale esce dall’orbita russa, l’Iran perde il transito verso il Caspio, Pechino registra il nuovo nodo regolatorio occidentale lungo la propria via centrale. Cronaca e lettura di un atto che ridisegna l’Eurasia.
Il recente attacco ucraino contro un dormitorio a Lugansk sembra aver determinato un cambiamento di posizione da parte della Russia.
L’accordo UE-Mercosur non appare come un progetto di cooperazione equilibrata tra popoli, ma come l’ennesima fase della subordinazione delle economie nazionali alle esigenze del capitale globale, dove la logica del profitto prevale sulla tutela del lavoro, della sovranità economica e della coesione sociale.
La tecnologia ha ormai iniziato a evolversi a un ritmo tale da trascinare con sé i centri del potere geopolitico – e non più il contrario.
L’Iran ha dimostrato che è possibile affrontare le potenze atlantiste con attacchi diretti e intensi, controllando al contempo le possibili conseguenze negative.