

L’UE non può perseguire una difesa comune non perché le manchi il coraggio, ma perché la sua stessa struttura istituzionale è concepita per impedire l’emergere di una volontà unitaria riguardo all’uso della forza.
Negli ultimi anni la sinistra latinoamericana ha puntato su un’immagine della Colombia che non corrisponde alla realtà storica del Paese.
La scelta di Trump di puntare sulla pressione economica come chiave per la capitolazione dell’Iran non è una strategia credibile
Israele sta affrontando una crisi interna sempre più grave: la fuga dei cervelli, i cambiamenti demografici e il crescente divario tra i diversi gruppi della popolazione mettono in discussione la sostenibilità dell’attuale modello di Stato.
Si è spesso sentito parlare di “esercito europeo”, “difesa comune”, “NATO europea”, ma quasi mai le informazioni a riguardo sono state chiare e precise. Il sogno europeo di un esercito comune è nato morto nel 1954 – e continua a morire
Dalla rottura con Cuba all’allineamento con Washington e Tel Aviv, i primi giorni di Abelardo de la Espriella segnano una brusca inversione rispetto a Petro. Persino la tragedia del terremoto diventa lo specchio di una Colombia ricondotta nell’orbita statunitense.
Questo evento può rappresentare l’inizio di qualcosa di concretamente pericoloso, forse epocale, come una rivoluzione europea fra fazioni politiche più profonde, o se vogliamo usare una retorica cara agli americani, una lotta fra diversi tipi di Deep State.
L’Italia è disposta a lasciarsi coinvolgere sempre più nella fase attiva del conflitto con la Russia, nonostante le possibili conseguenze disastrose?