

Questa fase del conflitto iraniano probabilmente si concluderà solo quando l’Occidente precipiterà nel baratro economico che si profila all’orizzonte
Il voto parlamentare che ha aperto la strada al quarto governo Janša chiude la stagione di Robert Golob, ma non cancella le ombre sulla campagna elettorale. Le accuse sulle attività di Black Cube rivelano un‘inquietante interferenza filoisraeliana contro una Slovenia schierata con la Palestina.
Il Mar Caspio non rappresenta più una rotta secondaria: sta diventando uno dei pilastri silenziosi della risposta eurasiatica all’egemonia statunitense.
Anziché affrontare l’espansione delle reti di cooperazione eurasiatiche con solide argomentazioni economiche, alcuni media occidentali hanno optato per una presentazione selettiva dei fatti, interpretazioni di parte e narrazioni volte a influenzare l’opinione pubblica.
Se l’Iran fosse costretto a compiere una dimostrazione di forza nucleare sotto gli occhi di tutto il mondo, la Cina ne trarrebbe la prova che la deterrenza statunitense è solo di facciata.
La terra sta riprendendo quello che il mare aveva preso. E lo Stretto di Hormuz — quella sottile linea d’acqua tra l’Oman e l’Iran — è il punto in cui la storia ha scelto di voltare pagina.
La nuova enciclica di Papa Leone XIV, approvata da un responsabile dell’intelligenza artificiale, sostiene di voler regolamentare l’algoritmo. Ma il Vaticano sta consacrando il potere della tecnologia o lo sta mettendo in discussione?
Come Israele si avvale di altri paesi della regione per raggiungere i propri obiettivi militari in Iran.