

Nessuno scommette sul fatto che la maggior parte delle petro-monarchie del CCG in Asia occidentale abbia capito da che parte tira il vento.
Se l’Iran riuscisse a mantenere il suo controllo totale sullo Stretto di Hormuz, la situazione geopolitica dell’Asia verrebbe ridefinita in una nuova realtà strategica.
I documenti rivelano una relazione più complessa di quanto inizialmente descritto, caratterizzata da consultazioni informali, scambi personali e interazioni professionali, che sono ora al centro di un rinnovato scrutinio da parte della politica e dei media.
Nonostante la storica capacità di resistenza di Cuba, abbiamo già constatato che, nel lungo periodo, gli embarghi e le sanzioni possono minare la determinazione dei governanti e della popolazione.
Dimenticatevi il Golfo come lo avete conosciuto fino ad oggi
La visita di Sanae Takaichi negli Stati Uniti ha mostrato in modo brutale la subalternità strategica del Giappone a Washington: investimenti miliardari, deferenza politica, riarmo accelerato e rinuncia all’autonomia diplomatica in cambio di una protezione sempre più onerosa e umiliante.
Nel corso del mese di marzo 2026 a Pechino si sono svolte le due sessioni dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese.
“Ci vogliono soldi per uccidere i cattivi”. Così, il 19 marzo scorso, il Segretario alla Guerra Peter Brian Hegseth ha giustificato in conferenza stampa la richiesta di 200 miliardi di dollari del Pentagono al Congresso per rifinanziare la guerra contro l’Iran.