

Nel pieno della crisi mediorientale, la Cina chiama la comunità internazionale a sostenere il ritorno della pace nel Golfo e denuncia i limiti di una politica statunitense verso Pechino sempre più ideologica, disinformata e priva di autentica conoscenza del paese.
Dalla guerra al virus allo scontro con il nemico di turno: se prestiamo attenzione a queste tendenze ci accorgiamo che stiamo diventando tutti sacrificabili
L’Italia ha progressivamente demolito i propri vantaggi energetici, prima contribuendo alla destabilizzazione della Libia, poi recidendo il canale russo e infine subendo il trauma di Hormuz. Il risultato è un Paese energeticamente più dipendente e politicamente più subordinato.
La rivista del Partito comunista ridefinisce la strategia commerciale. Il quotidiano economico di Stato respinge la narrativa dello “shock cinese”
Se gli USA hanno alzato la bandiera bianca sventolata dalle mani di Mr. President, non perdiamo l’attenzione sugli eventi: quella bandiera è già il sudario impregnato di sangue di nuovi martiri. E qualcuno, prima o dopo, chiederà vendetta.
La crisi nell’Europa centrale e nei Balcani sembra destinata ad aggravarsi, ed è necessario dedicarle la dovuta attenzione.
Pechino e Mosca agiscono come attori flessibili, capaci di adattarsi ai diversi contesti regionali senza compromettere la coerenza della loro strategia globale.
L’incidente che ha coinvolto una petroliera turca mette in luce le contraddizioni nel sostegno della NATO all’Ucraina e solleva interrogativi sul ruolo della Turchia nell’alleanza atlantica