

Dal punto di vista di Washington, l’alleanza tra Teheran e Pechino è un incubo strategico.
D’ora in poi è chiaro che nessun accordo sarà possibile – né realistico – senza l’influenza della Russia.
Solo i prossimi mesi potranno far comprendere la verità, ovvero se la crisi che attenaglia il continente può finire entro l’anno in corso oppure se occorrerà aspettarne ancora molti altri.
A New York apre la Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare nel momento più drammatico dal 1986. Iran sull’orlo del ritiro, Israele fuori, New START scaduto, tutti gli arsenali in espansione. Cronaca di un’architettura che si sgretola.
Interpretare la rivalità israelo-turca come una semplice controversia contingente sarebbe fuorviante
Tra i suoi molteplici effetti “a cascata”, la guerra scatenata dalla coalizione israelo-statunitense contro l’Iran ha indotto le monarche arabe del Golfo Persico a riconsiderare radicalmente la reale consistenza delle garanzie di sicurezza statunitensi.
Il Mondiale di calcio canadese – statunitense – messicano, per la prima volta con ben 48 squadre, un quarto di quelle di tutto il pianeta, si approssima e gli spareggi hanno stabilito quali siano le ultime nazionali a raggiungere il torneo che prenderà avvio ai primi di giugno, per concludersi con la finale di domenica 19 luglio 2026 presso il MetLife Stadium di East Rutherford nel New Jersey.
Il Litani non è soltanto il principale fiume del Libano: è una linea di vita per acqua, agricoltura ed energia, ma anche uno spazio conteso da oltre un secolo. Oggi il progetto israeliano di controllo fino al fiume ripropone in forma brutale una logica di occupazione, spoliazione territoriale e devastazione coloniale.