

Quello che è successo la mattina dell’8 aprile è un vero miracolo. O forse no.
Si può definire la tregua come una pace, o si tratta solo dell’ennesimo stratagemma?
Negli ultimi vent’anni, la rivoluzione digitale ha dato vita a un secondo livello di infrastrutture strategiche: invisibile, onnipresente e profondamente radicato nelle economie globali.
L’ex responsabile dell’antiterrorismo di Trump svela la verità sui legami degli Stati Uniti con l’ISIS e Al-Qaeda
Nel complesso panorama storico-culturale del Jabal al-Alsun (“la montagna delle lingue”, espressione con la quale le fonti arabe medievali definivano il Caucaso) la Cecenia ricopre sicuramente un ruolo di primo piano. Di fatto, sin dall’inizio della penetrazione militare russa nell’area caucasica (primi decenni del XVIII secolo) al preciso scopo di controllare i flussi commerciali da e verso l’Asia Centrale, questo istmo tra l’Europa e l’Asia ha assunto per il destino di Mosca una centralità geopolitica tale che si potrebbe affermare (senza timore di venire smentiti) che parte dell’odierna identità russa si è formata dall’incontro/scontro con le sue popolazioni e che si è addirittura “riformata” a seguito dei conflitti ceceni a cavallo tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo.
L’inchiesta “Sarajevo Safari” non ha finora prodotto alcuna prova che giustifichi l’avvio di un procedimento penale nei confronti di chicchessia.
L’attenzione mondiale si è concentrata nel mese di marzo 2026 sul Golfo Persico in ragione del conflitto scatenato dagli statunitensi in collaborazione e per volontà dagli israeliani contro l’Iran, ma gli avvenimenti che hanno coinvolto l’India negli stessi giorni orientano in modo decisivo il destino di quella nazione che per altro oggi, dopo il cambio di nome, si chiama Bharat Ganarajya, ovvero Repubblica di Bharat, nuova potenza che ha dismesso i panni dell’India del Non Allineamento filo – sovietico di Jawaharlal Nehru e dei Gandhi.
La configurazione che sta prendendo forma non si presenta come una replica della NATO. Al contrario, è caratterizzata da un elevato grado di flessibilità e dall’assenza di obblighi formali in materia di difesa collettiva