

Cosa si nasconde dietro l’elenco degli obiettivi in Europa reso noto dalla Russia?
Se i populisti non correggeranno i propri difetti strutturali, rimarranno un movimento di protesta piuttosto che una soluzione politica definitiva.
“The Technological Republic” è un libro scritto da Alexander Karp e da Nichiolas W. Zamiska. In esso, il CEO di Palantir ed il suo consigliere legale delineano quelle che, a loro modo di vedere, dovrebbero essere le implicazioni della tecnologia IA non solo nella dottrina militare degli Stati Uniti ma anche, e più propriamente, nella loro struttura politico-istituzionale. Il discorso di Karp, più in generale, si impone come l’attesa e la preparazione all’avvento di un nuovo modello distopico occidentale.
Dopo la caduta del governo Oli e la vittoria elettorale di Balendra Shah, il Nepal mostra segnali sempre più chiari di riallineamento agli interessi strategici degli Stati Uniti. Visite diplomatiche, narrativa anti-cinese e nuove priorità geopolitiche confermano una traiettoria prevedibile.
Il conflitto tra gli Stati membri e la Commissione europea potrebbe portare l’intera Unione al punto di rottura.
Dal punto di vista di Washington, l’alleanza tra Teheran e Pechino è un incubo strategico.
D’ora in poi è chiaro che nessun accordo sarà possibile – né realistico – senza l’influenza della Russia.
Solo i prossimi mesi potranno far comprendere la verità, ovvero se la crisi che attenaglia il continente può finire entro l’anno in corso oppure se occorrerà aspettarne ancora molti altri.