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Lorenzo Maria Pacini
Associate Professor in Political Philosophy and Geopolitica, UniDolomiti of Belluno.
Consultant in Strategic Analysis, Intelligence and International Relations
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Si la porte que Moscou dit ouverte est en réalité fermée, elle est fermée de ce côté-ci – et ce n’est pas Rome qui l’a fermée de son propre chef.
If the door that Moscow says is open is actually closed, it’s closed on this side – and it wasn’t Rome that closed it of its own accord.
Tra vincoli di bilancio, riarmo, debito elevato e crescita debole, l’Italia si trova intrappolata in un circolo vizioso: per finanziare nuove priorità bisogna trovare risorse che sembrano non esserci. E mentre tutti chiedono di proteggere il proprio settore, il conto rischia di ricadere sui servizi pubblici e sul welfare.
Classical nuclear deterrence is dead. New START expired, tripolarity returns, verification gone. Iran proves nonproliferation is a trap.
From the Shanghai Spirit to the Bishkek Declaration, the security-first organization prioritizes pragmatism over ideology.
Can an arithmetic majority become a political force?
Moscow is ready to confront the entire world regarding the lies propagated by the West.
Il Patto della Mecca è un segno di solidarietà, non di guerra. La Turchia lo sa bene: lo Yemen è la “tomba dei turchi”.
Dal mito di Europa alla doppia identità del Rimland, dal Mediterraneo come “cuore del mare” alla tradizione messa a tacere di de Gaulle e Dugin, il continente deve ricordare che è nato da un incontro.
La domanda che l’Europa dovrebbe porsi è se voglia ancora essere un luogo in cui il pensiero non venga solo consumato, ma anche prodotto.

