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Lorenzo Maria Pacini
Associate Professor in Political Philosophy and Geopolitica, UniDolomiti of Belluno.
Consultant in Strategic Analysis, Intelligence and International Relations
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De cara a la cumbre de Nueva Delhi que se celebrará en septiembre, hagamos balance de los avances de la estrategia BRICS+.
If enlargement toward Ukraine, Moldova, and the Western Balkans has become an instrument of European security even before it is a process of integration, does the Union possess the institutional, economic, and strategic capacity to sustain it?
L’UE non può perseguire una difesa comune non perché le manchi il coraggio, ma perché la sua stessa struttura istituzionale è concepita per impedire l’emergere di una volontà unitaria riguardo all’uso della forza.
The rising powers of 2026 have learned not to lose; none has yet actually managed to win
Modern warfare does not require a declaration of war to generate a logic of war.
Si è spesso sentito parlare di “esercito europeo”, “difesa comune”, “NATO europea”, ma quasi mai le informazioni a riguardo sono state chiare e precise. Il sogno europeo di un esercito comune è nato morto nel 1954 – e continua a morire
Questo evento può rappresentare l’inizio di qualcosa di concretamente pericoloso, forse epocale, come una rivoluzione europea fra fazioni politiche più profonde, o se vogliamo usare una retorica cara agli americani, una lotta fra diversi tipi di Deep State.
If the SCO Development Bank can become what it is capable of being, it will not simply finance roads, but rather guard a route.
Ahead of the New Delhi summit to be held in September, let’s take stock of the progress of the BRICS+ strategy.
Se il risultato finale del grande riarmo sarà un’Italia con più carri armati, più caccia e più missili, ma ancora dipendente da tecnologie, infrastrutture, software e sistemi strategici prodotti altrove, avremo ottenuto qualcosa di curioso.

