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Lorenzo Maria Pacini
Associate Professor in Political Philosophy and Geopolitica, UniDolomiti of Belluno.
Consultant in Strategic Analysis, Intelligence and International Relations
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Anyone who wants to view the protests in Italy as a national anomaly, the result of some “maranza” or a few agitators, should look beyond the Alps.
Le proteste contro il diesel in Italia mettono in luce le contraddizioni di classe: una piccola borghesia produttiva schiacciata dai costi e un sottoproletariato metropolitano che esplode di rabbia.
Hungary’s Western anchor is set. The rest depends on pipelines, not speeches.
A Nuova Delhi i BRICS hanno scritto che la riforma è dovuta. A New York il Sud Globale ha detto di essere pronto a pretenderla. Resta da vedere se saprà anche organizzarsi per ottenerla, cioè trasformare una maggioranza aritmetica in un soggetto politico
A country with a population of 1.3 million announces that it can strangle the commercial lifeline of the world’s leading nuclear power in a matter of hours.
L’Italia rischia di scoprire quanto sia sottile la differenza tra una crescita positiva sulla carta e una reale capacità di resistere alle crisi. Perché uno 0,8% non è una corazza economica: è un cappotto leggero da indossare nel bel mezzo di una tempesta.
Italy’s diesel protests reveal class contradictions: productive petty bourgeoisie crushed by costs, metropolitan subproletariat exploding in rage.
An incident that took place in Italy deserves careful consideration, because it demonstrates the close relationship between Israel and the political institutions of European countries.
Gli Stati Uniti negoziano con Mosca, mentre l’Europa si limita a commentare. La frase di Zakharova «non sono affari suoi» dice tutto.
Dallo “Shanghai Spirit” alla Dichiarazione di Bishkek, questa organizzazione, che pone la sicurezza al primo posto, privilegia il pragmatismo rispetto all’ideologia.

