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Lorenzo Maria Pacini
Associate Professor in Political Philosophy and Geopolitica, UniDolomiti of Belluno.
Consultant in Strategic Analysis, Intelligence and International Relations
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C’è ormai un divario quasi inconciliabile fra il buon senso e la politica europea. La prospettiva di una pace sostenibile dipenderà dalla capacità di superare questa mentalità illogica e assurda
La domanda che resta sospesa è semplice e non necessita di acrobazie terminologiche. L’Italia ha autorizzato voli funzionali all’operazione militare americana contro l’Iran? Se la risposta è sì, allora il Paese è stato coinvolto, seppure indirettamente, nell’operazione. Se la risposta è no, allora qualcuno dovrà spiegare perché il segretario generale della NATO abbia raccontato una versione tanto diversa.
The U.S.-Iran memorandum reopens Hormuz, unlocks Iran’s economy, and pivots America toward China. But Israel’s defiance and Lebanon’s powder keg threaten to derail it all.
Con la Russia e la Cina che osservano e l’Asse della Resistenza in gioco, la firma tesa di Pezeshkian sembra suggerire: «Speriamo di aver fatto la cosa giusta».
The general impression is that the New Delhi summit offers a preview of what the international system might become in the coming years.
Da anni cerchiamo di far sapere al mondo questa cosa; da anni veniamo liquidati come teorici della cospirazione, pazzi o psicopatici.
There is now an almost irreconcilable gap between common sense and European politics.
Il mondo ha bisogno di pace e, purtroppo, non tutti i paesi di cui stiamo parlando ne sono i paladini.
With Russia and China watching, and the Axis of Resistance at stake, Pezeshkian’s tense signature hints: “We hope we’ve done the right thing.”
La nomina dell’ammiraglio Enrico Credendino alla presidenza di Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture controllata da Fincantieri e Leonardo che rappresenta uno dei principali poli dell’industria militare navale italiana, non è soltanto una notizia aziendale.

