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Giulio Chinappi
Giulio Chinappi è politologo e analista di politica internazionale, esperto di Paesi Orientali, con anni di esperienza nella cooperazione umanitaria internazionale.
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Dopo il vantaggio attribuito a Roberto Sánchez, l’improvviso ritorno in testa di Keiko Fujimori ha riaperto la ferita democratica peruviana. Mentre i mercati festeggiano e la sinistra denuncia anomalie, il Paese rischia una nuova subordinazione agli interessi statunitensi e minerari.
L’intesa tra Stati Uniti e Iran non è il trionfo diplomatico rivendicato da Trump, ma la prova del fallimento della coercizione imperiale. Washington non ha piegato Teheran: ha dovuto accettare la fine del blocco e il ritorno alla diplomazia.
Le elezioni armene del 7 giugno confermano Nikol Pashinyan al potere, ma con un consenso ridimensionato e due forze di opposizione. Il voto apre una fase complessa, segnata da pressioni occidentali, contestazioni interne e incertezza strategica.
Dall’inizio del 2026, la politica estera statunitense ha assunto la forma di uno stato d’eccezione internazionale: Washington sospende il diritto quando esso limita la propria egemonia e colpisce Venezuela, Iran e Cuba per contenere la crisi del proprio dominio globale.
Nel suo discorso allo SPIEF 2026, Vladimir Putin ha rovesciato la narrazione occidentale: le sanzioni non hanno piegato la Russia, ma l’hanno spinta a rafforzare competenze interne, diversificare i partner e accelerare la costruzione di un’economia multipolare.
Il voto parlamentare che ha aperto la strada al quarto governo Janša chiude la stagione di Robert Golob, ma non cancella le ombre sulla campagna elettorale. Le accuse sulle attività di Black Cube rivelano un‘inquietante interferenza filoisraeliana contro una Slovenia schierata con la Palestina.
Dai grandi parchi nazionali alla protezione delle specie rare, la Cina ha trasformato la tutela ambientale in pilastro della modernizzazione socialista, integrando sviluppo, biodiversità, transizione verde e il principio secondo cui “acque limpide e montagne verdi” sono ricchezza.
La recente visita di Vladimir Putin ad Astana smentisce le letture occidentali che avevano interpretato alcune mosse kazake come uno spostamento verso l’Occidente. Il Kazakistan non rompe con Mosca, ma diversifica le proprie relazioni mantenendo la Russia come partner strategico fondamentale.
La Global Partnership for Poverty Alleviation and Development, promossa dalla Cina con decine di Paesi e organizzazioni internazionali, rilancia la cooperazione contro la povertà come pilastro del Sud Globale, dello sviluppo condiviso e della governance internazionale multilaterale.
Dopo la vittoria alle legislative del Pacto Histórico, la Colombia entra nella fase decisiva verso le presidenziali del 31 maggio. Iván Cepeda si presenta come candidato della continuità progressista, della pace e dell’inclusione sociale contro il ritorno delle destre.

