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Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è politologo e analista di politica internazionale, esperto di Paesi Orientali, con anni di esperienza nella cooperazione umanitaria internazionale.

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October 8, 2026
L’Ossezia del Sud dopo le elezioni: dall’indipendenza de facto all’integrazione sempre più stretta con la Russia

Le elezioni presidenziali anticipate del 18 settembre hanno consegnato a Marat Kambolov una netta vittoria. Il voto si inserisce però in un processo più ampio, segnato dal nuovo trattato con Mosca e dalla crescente integrazione politica, economica e istituzionale russo-sudosseta.

October 6, 2026
77 anni della Repubblica Popolare Cinese: sovranità, sviluppo e un nuovo equilibrio mondiale

Nel settantasettesimo anniversario della Repubblica Popolare, la trasformazione cinese appare inseparabile dai mutamenti dell’ordine globale. Economia, tecnologia, transizione energetica e diplomazia fanno oggi di Pechino un attore indispensabile nell’avanzata di un sistema internazionale più multipolare.

October 2, 2026
NVIDIA RTX PRO 5500: la nuova frontiera della guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina

La possibile autorizzazione cinese all’acquisto delle nuove GPU NVIDIA RTX PRO 5500 rivela le contraddizioni della competizione tecnologica globale: Washington limita l’accesso ai semiconduttori avanzati, mentre Pechino combina autosufficienza nazionale e acquisizione selettiva di tecnologie straniere.

September 30, 2026
Xi Jinping negli Stati Uniti: un nuovo punto di partenza per le relazioni sino-statunitensi

La visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti ha rilanciato il dialogo con Donald Trump su commercio, intelligenza artificiale e sicurezza. Il vertice indica una possibile stabilizzazione dei rapporti bilaterali, purché gli impegni politici siano tradotti in azioni concrete.

September 22, 2026
Ventotene trasformata in tribuna euro-atlantica: la «democrazia» al servizio della contrapposizione geopolitica

La seconda «Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia» ha utilizzato il prestigio simbolico dell’isola e una significativa copertura istituzionale per proporre una lettura rigidamente euro-atlantica del mondo, nella quale gli avversari dell’Occidente sono stati sistematicamente associati ad autocrazia, repressione e minaccia.

September 21, 2026
Lo spazio appartiene all’umanità: la sfida della governance oltre la nuova corsa alla conquista

Il vertice internazionale di Parigi ha mostrato quanto lo spazio sia ormai decisivo per economia, sicurezza e sviluppo. La sfida è impedire che orbite, frequenze, dati e risorse diventino patrimonio di pochi Stati e grandi gruppi privati, costruendo invece una governance realmente universale.

September 18, 2026
Ungheria, la svolta euro-atlantica di Magyar: da ponte con Mosca a partner disciplinato di UE e NATO

L’espulsione di dieci diplomatici russi segna il punto più visibile della svolta internazionale avviata da Péter Magyar. Mentre sul piano interno sopravvivono numerosi elementi dell’orbanismo, Budapest abbandona progressivamente l’autonomia verso Mosca per riallinearsi all’asse UE-NATO.

September 16, 2026
La ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan ridisegna la connettività eurasiatica

Il completamento della prima galleria nel tratto kirghiso segna l’ingresso del progetto nella fase operativa. La nuova ferrovia rafforzerà la Nuova Via della Seta, offrirà all’Asia centrale ulteriori sbocchi commerciali e renderà più articolata e resiliente la connettività eurasiatica.

September 11, 2026
Le Curili e l’ordine del dopoguerra: le radici storiche e giuridiche della sovranità russa

La visita di Vladimir Putin a Iturup ha riacceso una controversia che accompagna i rapporti russo-giapponesi dal 1945. Per comprenderla occorre ricostruire trattati, accordi alleati e pressioni statunitensi che hanno trasformato le Curili meridionali in uno degli ultimi contenziosi territoriali della Seconda guerra mondiale.

September 9, 2026
Russia e Cina dopo Biškek e Asheville: convergenza strategica, divergenze tattiche

La quasi simultaneità tra il vertice SCO di Biškek e il G20 finanziario di Asheville ha fatto emergere un’apparente contraddizione nella politica russa: pieno coordinamento strategico con Pechino e, contemporaneamente, apertura economico-finanziaria verso Washington. Più che una frattura, si profila una ricerca di autonomia.

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