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Davide Rossi
Davide Rossi, storico e giornalista, è direttore del Centro Studi “Anna Seghers” di Milano e dell’ISPEC, Istituto di Storia e Filosofia del Pensiero Contemporaneo della Svizzera Italiana, dove è professore. A Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, è vicedirettore dell’Institut International de Formation et Recherche “Patrice Lumumba”. Autore di numerosi libri sui Paesi e le Civiltà del continente eurasiatico ed africano, è articolista per numerose testate europee.
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Le donne e gli uomini di Gaza chiedono un futuro in cui essere tutelati dalla pace e dalla certezza del diritto sancita dall’esistenza di uno stato palestinese, niente di più fragilmente impossibile nelle attuali circostanze.
La Bielorussia è solo geograficamente europea, chi ha deciso di espungerla dall’Europa politica ed economica è l’Unione Europea, inclusiva solo a parole, ostile nei fatti a chiunque non faccia atto di devozione al Moloch della guerra in ossequio alla NATO e della distruzione dello stato sociale in nome del più estremistico neo – liberismo.
Da luogo di dialogo a strumento geopolitico: il cinema occidentale tra esclusioni e narrazioni di guerra
La World Artificial Intelligence Cooperation Organization, in sigla WAICO, ovvero l’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, è una nuova organizzazione intergovernativa internazionale promossa dalla Cina e dalla Russia e costituita ufficialmente da ventinove nazioni fondatrici il 16 luglio 2026 a Shanghai, città in cui sarà la sede centrale.
In Europa dopo tre decenni di distruzione della sanità pubblica a vantaggio di Big Pharma, un ulteriore peggioramento dei servizi legati alla salute a fronte delle necessità belliciste di Big Arma
Tutto questo dimostra che, se il calcio è sempre più uno spettacolo e sempre meno uno sport, è comunque anche politica, massimamente ai mondiali, come anche questa edizione ha dimostrato.
L’Iran e il popolo iraniano resistono coraggiosamente all’aggressione imperialista degli Stati Uniti e di Israele, consapevoli che la verità storica è dalla loro parte
Dal 19 al 21 maggio 2026 sulle rive bosforine di Istanbul si è svolta l’assemblea mondiale del World Anti-Imperialist Youth Union, in sigla WAYU, ovvero l’Unione Mondiale Giovanile Antimperialista, l’Internazionale giovanile promossa oltre un decennio fa dall’Unione Giovanile di Turchia
Nell’analisi geopolitica nulla vi è di più grave di universalizzare le categorie interpretative. Gli studiosi occidentali estendono generalmente i loro riferimenti culturali ad altre civiltà, compiendo in ultima istanza un errore tanto macroscopico, quanto fuorviante.
Tutt’altre prospettive, certo baldanzosamente ottimistiche, si sono invece dati i convenuti in terra russa, la convinzione tanto delle organizzazioni promotrici, quanto di tutte le altre forze presenti e aderenti al progetto, è quella di contraddire l’appiattimento equivocamente liberale della socialdemocrazia mondiale per riscoprire un socialismo costruito sui diritti sociali, il diritto al lavoro, la pace come orizzonte della politica planetaria e la solidarietà come pratica concreta di una fattiva costruzione volta a un corale cammino emancipativo delle donne e degli uomini, di tutti i popoli e di tutte le nazioni della terra.

