contributors
Davide Rossi
Davide Rossi, storico e giornalista, è direttore del Centro Studi “Anna Seghers” di Milano e dell’ISPEC, Istituto di Storia e Filosofia del Pensiero Contemporaneo della Svizzera Italiana, dove è professore. A Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, è vicedirettore dell’Institut International de Formation et Recherche “Patrice Lumumba”. Autore di numerosi libri sui Paesi e le Civiltà del continente eurasiatico ed africano, è articolista per numerose testate europee.
all articles
Il governo tedesco del già funzionario di BlackRock Friedrich Merz sta indirizzando quella nazione verso orizzonti prima immaginabili e sempre più preoccupanti, tanto a livello sociale, quanto in campo internazionale.
Risultati delle Olimpiadi per l’Italia
Jesse Jackson: la politica del dialogo e della giustizia sociale contro le logiche del liberismo e della contrapposizione
Donald Trump ha fatto sapere che si aspetta dal nuovo governo una chiara volontà di collaborazione con gli Stati Uniti, a tutela degli interesse statunitensi nell’Indo – Pacifico
Le miserevoli e irriflessive considerazioni di un direttore di quotidiano italiano
Storia delle relazioni tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Democratica Tedesca
Il legame tra Russia e Italia, che coloro che intendono entrare in guerra con la Russia cercano deliberatamente di dimenticare.
Un abbondante trentennio di transizione all’europeismo atlantista non ha convinto particolarmente i bulgari della presunta bontà della scelta occidentale
A Berlino si stanno progettando le celebrazioni per il centenario della Lufthansa, oggi con un migliaio di velivoli e centomila dipendenti, tuttavia la storia della compagnia aerea genera più di qualche imbarazzo e dunque è fortemente valutata l’ipotesi di cancellare gli strombettanti festeggiamenti.
Ancora una volta sono fortunatamente falliti i tentativi, messi in campo a più riprese da un quindicennio, per innescare attraverso la svogliata porzione della borghesia più ricca della nazione una rivoluzione colorata al fine di disarcionare l’ormai ventennale legame tra Repubblica Islamica dell’Iran e campo multipolare sino – russo.

