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Davide Rossi
Davide Rossi, storico e giornalista, è direttore del Centro Studi “Anna Seghers” di Milano e dell’ISPEC, Istituto di Storia e Filosofia del Pensiero Contemporaneo della Svizzera Italiana, dove è professore. A Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, è vicedirettore dell’Institut International de Formation et Recherche “Patrice Lumumba”. Autore di numerosi libri sui Paesi e le Civiltà del continente eurasiatico ed africano, è articolista per numerose testate europee.
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Il rischio di incendiare con nuove guerre il Corno d’Africa è del tutto evidente, forse anche uno dei criminali obiettivi perseguiti subdolamente da Tel Aviv.
Cosa rende così affascinante questa enorme isola nell’Oceano Atlantico?
Il ruolo dell’immigrazione russofona nel quadro della crisi sociale, civile e politica israeliana
Cantava Lucio Dalla: “l’anno vecchio è finito, ormai, ma qualcosa ancora qui non va”, in effetti nella vecchia Europa qualche problema ancora c’è, anzi forse molti.
Come la Germania sta cercando di cancellare ogni traccia della propria cultura legata alla Russia.
A chiusura di questo primo quarto del nuovo secolo, la stampa e i media cinesi stanno dedicando molto spazio e molte riflessioni e con ragione all’operato di Deng Xiaoping, scandagliando la sua vita e i suoi infiniti meriti.
Pronti via e viene già da ridere! Il sorteggio dei Mondiali di calcio, svoltosi il 5 dicembre 2025 a Washington durante il quale il presidente della FIFA Gianni Infantino ha insignito il suo amico Donald Trump di un premio per la pace istituto dalla FIFA stessa, è stato tra i più ridicolmente pilotati di tutta la storia del calcio planetario
Migliaia di giovani africani, così come della diaspora europea, nord – americana, latino – americana e delle comunità presenti in Asia, hanno partecipato alla conferenza svoltasi in Ghana per rivendicare dall’Occidente Collettivo le riparazioni per il colonialismo, il neocolonialismo e per la tratta degli schiavi
Il 23 settembre 2025 papa Leone XIV passeggiava per il borgo di Castel Gandolfo, residenza estiva dei pontefici e un giornalista, sotto le telecamere di molte televisioni, gli ha chiesto che cosa pensasse del riarmo europeo, lo statunitense, del tutto imbarazzato, stretto tra l’universale mandato di pace ascritto nel ministero petrino e l’obbedienza atlantista che resta la cifra essenziale della sua elezione, un’obbedienza tutta protesa alla guerra contro la Russia oggi e forse la Cina domani, non sapendo che cosa rispondere ha poi bofonchiato laconicamente: “non so, è una questione politica”.
Qual è il legame tra l’organizzazione per la liberazione della Palestina e la Chiesa cattolica?

