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Daniele Lanza
Daniele Lanza – storico e politologo, già docente universitario presso la Astrakhan State University, vive a Mosca e collabora con centri studi e siti di informazione in Asia ed Europa.
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Ore di panico e caos nella capitale iraniana, alla ricerca di quello che sarà il futuro del paese: al governo in carica (Pezheskian) l’amaro compito di dover gestire la maggiore crisi nazionale sin dall’avvento del sistema in carica, emerso dalla rivoluzione del 1979.
Ormai manca poco al traguardo: dopo aver ricevuto il supporto da parte dell’Italia sembra che la firma definitiva dell’accordo economico tra Mercosur e Unione Europea sia finalmente a portata di mano dopo svariati anni di progressi e battute di arresto.
Risultati politici del 2025 di Daniele Lanza
I leader dell’UE cercano di rallegrarsi per aver trovato una soluzione, ma in realtà continuano solo a distruggere la loro economia per compiacere l’Ucraina.
L’Ucraina può davvero ancora vincere la guerra contro la Russia o si tratta solo di una bella favola dei media occidentali che anticipa l’inevitabile sconfitta?
Quello della fede è senz’altro il grande fronte “buio” del conflitto in Ucraina, messo necessariamente in secondo piano rispetto alle più note vicende sul campo e diplomatiche
La Bulgaria non riesce a scegliere tra l’Europa e la propria identità.
Tutti i notiziari dei giorni scorsi hanno già diffuso l’esito dell’ultimissima tappa dei colloqui di pace a Mosca (a pochissimi giorni da quelli ucraino-americani in Washington) e c’è veramente poco da aggiungere occorre dire: si tratta di una fase altamente delicata e riservata delle trattative, le indiscrezioni sono relativamente scarse, ma lo stile e le tempistiche suggeriscono l’andamento generale.
Mentre l’Europa cerca di isolarsi dalla Russia, si avvicina alla Cina abolendo i visti turistici.
Un nuovo “grande gioco” tra occidente e oriente: l’intuizione di Donald Trump e la Russia come fulcro della contesa globale tra Stati Uniti e Cina nel secolo in corso.

